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La storia di natale più famosa al mondo rivive in una nuova versione musical completamente inedita!

Christmas Carol il Musical è uno spettacolo pensato per le famiglie, ricco di messaggi rivolti a spettatori di tutte le età. Partendo dall’opera originale di Charles Dickens, un immenso capolavoro quanto mai attuale della letteratura inglese, il musical, pur essendo ambientato nell’ottocento, è stato musicalmente e scenicamente pensato in maniera moderna per stimolare la riflessione su alcuni aspetti della società. Alle atmosfere dolci e allegre, intrise di magia e di festa, come quella della città in fermento per i preparativi,  si frappongono le nervose melodie, ritmicamente serrate, interpretate da Scrooge. La musica dipinge molte scene con leggerezza e ironia mentre ne appesantisce altre, più gravi e serie, con arrangiamenti particolarmente di impatto, realizzati per scuotere lo spettatore almeno quanto viene scosso il cuore di Scrooge. 


All’amore, poi, è stato affidato un ruolo centrale, tanto che potrebbe essere definito il fulcro della maggior parte degli avvenimenti dello spettacolo. I vari aspetti dell’amore, ai quali Scrooge era diventato insensibile, vengono affrontati tutti, in primo luogo l’amore per una donna, Isabelle, con il brano “L’oro al posto mio”. A questa scena è stata data una rilevanza fondamentale nel musical, tanto che lo stesso tema musicale ritorna alla fine, nel momento in cui il nuovo Scrooge canta il messaggio principale dello spettacolo:

“Che il Natale resti sempre in noi”.
L’intento, dunque, è quello di invitare lo spettatore a sentire il Natale sempre, ogni giorno della propria vita, indentificando, appunto, il Natale con l’amore stesso, in ogni sua sfaccettatura.

Christmas Carol il musical è una storia d’amore e di inquietudine, di magia e sconcerto, pensato per elevare un periodo dell’anno a specchio dell’anima umana, affrontando con leggerezza, ma anche con gravità, i problemi della società e dell’uomo, i quali, dall’ottocento a oggi, non sembrano essere, poi, così diversi.

LA STORIA

Un funerale desolato. Un anziano signore, il protagonista Scrooge, dopo aver saldato alle onoranze funebri il costo della sepoltura per il suo defunto socio Marley, rientra frettolosamente nel suo ufficio, lasciando che la bara venga portata via senza degnarla di uno sguardo. Fred, il nipote di Scrooge, introduce la storia e, con un salto temporale, la musica ci trasporta alla vigilia di Natale di sette anni dopo. Un via vai di
gente indaffarata dai preparativi del periodo natalizio si affretta a raggiungere i negozi o le proprie case. Scrooge, infastidito dall’allegria tipica di quel periodo dell’anno, raggiunge il suo ufficio borbottando e urlando contro chiunque gli si avvicini.
Fred raggiunge lo zio Scrooge nel suo ufficio per invitarlo a cena per la vigilia, ma lo scorbutico e avaro anziano rifiuta come ogni anno. Fred, allora, si rivolge a Caroline, impiegata nell’ufficio dello zio, augurandole buon Natale e invitandola a non arrendersi mai, nonostante i problemi che la vita le pone dinanzi, come la malattia di suo figlio Tim. Quando due benefattori bussano alla porta di Scrooge per chiedere un contributo per i poveri, il vecchio, infuriato, li scaccia via dicendo che non avrebbe dato nessuna offerta. Per quanto riguarda Scrooge i poveri possono anche morire. Caroline, in un momento di riflessione, alla vista di quel comportamento, si chiede come sia possibile che il cuore del suo titolare non abbia un po’ di compassione e generosità. La donna sogna che un giorno lui possa cambiare. Finito di lavorare, Scrooge ritorna a casa, tormentato dal pensiero del suo socio Marley, defunto sette anni prima, che crede di vedere dappertutto.

Ne sente anche la voce, per un momento. Una volta a casa, lo spirito di Marley si palesa ai suoi occhi spaventandolo terribilmente. Marley lo mette in guardia sul suo comportamento in vita, spiegandogli che continuando a quel modo si sarebbe costruito una catena gigantesca da portare addosso per l’eternità, dopo la morte. Scrooge riceverà la visita di tre spiriti, i quali saranno la sua unica occasione di salvezza.
Il primo spirito è quello del Natale passato. In compagnia della magica presenza, Scrooge rivede se stesso da bambino, abbandonato da tutti gli amici; rivede la sua sorellina che lo porta via dal collegio; rivede il suo datore di lavoro Fezziwig, sempre di buon umore e pronto a festeggiare anche insieme ai suoi dipendenti, mettendo da parte il lavoro. Infine, rivede l’amore della sua vita, Isabelle, che lo abbandona perché il denaro lo ha cambiato irrimediabilmente.

Tormentato da quelle visioni, Scrooge scaccia lo spirito del Natale passato, che le ha dato occasione di ricordare che un giorno anche lui ha provato dei sentimenti profondi per qualcuno. Fred, che di tanto in tanto fa la sua apparizione come narratore onniscente della storia, introduce il secondo spirito: quello del Natel presente. In sua compagnia, l’avaro Scrooge visita la casa di Caroline e dei suoi figli che, nonostante la povertà, posseggono uno dei beni più preziosi: la famiglia; visita la casa di suo nipote Fred, intento a divertirsi in compagnia di amici e familiari prendendo in giro il vecchio zio che ogni anno rifiuta il suo invito a cena. Scrooge ride e si diverte con loro, quasi come fosse davvero lì, tornando bambino per qualche minuto. L’ultima cosa che lo spirito mostra a Scrooge è il male del mondo, alimentato da quelli come lui: la povertà e l’ignoranza. Scrooge comprende di aver sbagliato a non essersi mai occupato delle persone meno fortunate di lui nonostante la vita gli avesse dato gli strumenti per farlo. A questo punto lo spirito del Natale presente si accascia lentamente e muore.
Terzo e ultimo spirito è quello del Natale futuro che spaventa Scrooge più di qualunque altra apparizione. Lo spirito fa assistere Scrooge a una scena del futuro in cui la sua donna delle pulizie, la signora Dilbert, porta via dalla casa di un uomo defunto, tutto ciò che lei ritiene possa essere di valore. Scrooge assiste, poi, al funterale del misterioso uomo, il quale viene deriso anche dopo la morte e che, a questo punto, scopre essere proprio lui. Infine, lo spirito conduce Scrooge da Caroline, disperata per la perdita del suo bambino che, a causa del suo misero stipendio, non ha avuto la possibilità di far curare. Scrooge si commuove e decide di cambiare vita e rimediare a tutti i suoi sbagli.
Il fantasma di Marley ritorna per dargli un forte messaggio che contribuisce definitivamente alla trasformazione di Scrooge: gli mostra la catena che si è costruito in vita e, con essa, lo imprigiona ad una grande lapide con sopra inciso il suo nome. Scrooge si sveglia improvvisamente sulla sua poltrona. È cambiato completamente grazie alle lezioni apprese dai tre spiriti e intende cominciare una nuova vita (19 “Il nuovo Scrooge”). Si scusa con Caroline per i suoi modi burberi, corre ad abbracciare suo nipote Fred, dona una grande somma di denaro in beneficienza e tutti lo acclamano increduli. Mentre la città, compreso il signor Scrooge, si gode il Natale, lo spirito di Marley osserva tutto dall’alto con un sorriso, soddisfatto di essere riuscito, finalmente, a fare del bene al prossimo.

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