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Scheda dell'opera

Titolo: “L’isola del tesoro il musical”
Anno: 2015
Musiche e libretto: Silvio Coppola
Regia: Silvio Coppola
Genere: Opera popolare moderna
Fonti letterarie: “Treasure Island”

Autore: Robert Louis Stevenson
Lingua: Italiano

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Trama

Jim, il giovane protagonista, dopo la morte del padre, gestisce la locanda “Ammiraglio Benbow” insieme alla madre. L’arrivo di Billy Bones stravolge la vita tranquilla del ragazzino. Il pirata gli consegna una mappa da nascondere e da non far trovare a nessuno. Poco tempo dopo Billy Bones viene raggiunto da un suo compagno di brigata di nome Black Dog con il quale litiga e, conseguentemente a un malore, muore. Jim, insieme a sua madre e al Dottor Livesey apre la carta consegnatagli da Billy Bones e scopre trattarsi della mappa dell’isola del tesoro di Flint, una ricchezza leggendaria nascosta nel cuore dell’oceano. Il Dottor Livesey decide di partire insieme a Jim alla ricerca di quel tesoro finanziando la spedizione, affittando una nave e ingaggiando un equipaggio e un capitano. Quando tutto sembra essere pronto per il viaggio, però, il capitano Smollett, incaricato di guidare la spedizione, aff erma di aver sentito strane voci a bordo riguardo a un tesoro e che per questo non si fi da degli uomini che compongono l’equipaggio. Il dottore e Jim insistono per partire ugualmente così che la nave Hispaniola prende il mare indisturbata. A Jim viene affi dato il ruolo di mozzo, compito che lo rende abbastanza insoff erente nei confronti del nuovo capitano. Più simpatico gli è, invece, il cuoco di bordo, Long John Silver, con il quale stringe subito amicizia nonostante la sua gamba di legno possa destare sospetto. Il viaggio sembra procedere tranquillo fino a quando, nel tentativo di prendere una mela, Jim cade dentro ad un barile e da lì riesce ad ascoltare proprio il cuoco Silver discutere con altri membri dell’equipaggio. Comprende che sono per la maggior parte pirati e che tramano un ammutinamento per impadronirsi del tesoro e uccidere tutti. Jim corre subito ad avvertire il capitano che nel frattempo è intento a svolgere le manovre necessarie per raggiungere l’isola che è stata avvistata. Si decide che, per salvare la vita agli uomini onesti a bordo della nave, l’unica possibilità è quella di far scendere a terra i pirati con la scusa di fargli esplorare l’isola. Questo avrebbe consentito alla nave Hispaniola di riprendere il largo senza avere a bordo quei fuorilegge. Jim, però, spinto dalla sua voglia d’avventura, manda a monte i piani scendendo a terra su una scialuppa insieme ai pirati.

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Sbarcato sull’isola in compagnia degli ammutinati, Jim decide improvvisamente di fuggire, rendendosi conto della situazione di pericolo. Nel frattempo uno dei pirati, Isdrael Hands, attacca la nave insieme a pochi suoi compagni, costringendo il capitano Smollett e il dottore, insieme ai marinai a loro fedeli, a scendere a terra per mettersi in salvo. Jim incontra Ben Gunn, abbandonato su quell’isola da tre anni e sopravvissuto in compagnia di Jaci, una nativa dell’isola la cui tribù è stata sterminata dal pirata Flint e dalla sua ciurma. I due conducono il ragazzino al fortino abbandonato di Flint dove Jim incontra i suoi compagni, il Dottor Livesey e il Capitano Smollett. Long John Silver, a capo dei pirati, si presenta poco tempo dopo con una proposta di pace che Jim rifiuta, non essendo disposto a cedere la mappa in suo possesso.A causa del rifi uto del ragazzo, i pirati attaccano il fortino ma vengono messi in fuga. Nel combattimento il capitano Smollett viene ferito. Ben Gunn, accorso insieme a Jaci dopo aver sen tito gli spari, aff erma di possedere una barca. Jim, allora, segue il suo istinto e, utilizzando l’imbarcazione costruita da Ben Gunn, raggiunge la nave. Minacciando con una pistola il pirata che ne faceva la guardia, lo costringe ad aiutarlo a spostare il bastimento in un’altra baia dell’isola. Tornato a terra e fi ero di aver preso possesso della nave Hispaniola, Jim incontra Jaci. Quest’ultima, saggia e spaventata dalle azioni di Jim, gli apre gli occhi sul suo operato che lo sta allontanando dalla sua umanità, esattamente come tutti gli altri. Jim, tornando al fortino in preda alle riflessioni, viene sorpreso dai pirati che, con sua sorpresa, sono accampati nel fortino dove poco tempo prima erano rifugiati i suoi amici. Isdrael Hands intende ammazzare immediatamente Jim, ma Long John Silver lo impedisce scatenando una discussione. Silver riesce a strappare una promessa a Jim: lui gli salverà la vita ma in cambio il ragazzo avrebbe dovuto salvare la sua una volta fatto ritorno a Bristol. Silver, fa notare ai suoi compagni che il ragazzo può essere un ostaggio importante. Riesce, così, a salvargli la vita. Subito dopo mostra a tutti la mappa del tesoro, affermando che sia stato il dottore in persona a consegnargliela. Jim, incredulo, segue i pirati alla ricerca del tesoro. Arrivati nel punto indicato dalla mappa, i pirati trovano una grossa buca e nemmeno l'ombra dell’oro che avevano immaginato.

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Scoppia il caos: i pirati si scagliano contro Silver e Jim, credendo fossero d’accordo e avessero intenzione di prenderli in giro; il Dottore Livesey, Ben Gunn, Jaci, il capitano Smollett e i marinai ancora a lui fedeli, escono all’improvviso dal loro nascondiglio tra gli alberi. Nello scontro i pirati vengono messi in fuga o catturati. Jim scopre che Ben Gunn aveva trovato il tesoro alcuni mesi prima e lo aveva portato in un altro nascondiglio. Dopo aver visto la morte causata da tutto quell’oro, però, Jim decide di non prendere tutto il tesoro. D’accordo con il dottore e il capitano, caricano sulla nave solo una parte delle ricchezze di Flint e si preparano per fare ritorno a Bristol con quanto basta per continuare a vivere delle vite oneste. Long John Silver, catturato, viene condannato a stare ai ferri per il resto del viaggio e a nulla servono le parole di Jim che tentano di salvarlo. Il ragazzo, però, mantenendo la sua promessa, procura a Silver una scialuppa, consentendogli di fuggire con una piccola parte del tesoro per sé. Silver, affezionato al ragazzo, gli propone di andare con lui e di fare la vita che ha sempre sognato. Il giovane Hawkins, però, rifiuta, profondamente cambiato da ciò che il viaggio gli ha insegnato, e saluta il pirata come un amico. Jaci, invece, decide di restare da sola sull’isola su cui è nata, affermando che quella è la suaisola della felicità e non ha bisogno di cercarne altre.

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Ambientazione: Inghilterra XVIII secolo


Personaggi:

Jim Hawkins: un adolescente
Signora Hawakins: sua madre
Dottor Livesey: medico e amico di famiglia
Long John Silver: pirata senza una gamba
Capitano Smollett: capitano di vascello
Billy Bones: pirata
Israel Hands: pirata
Black Dog: pirata
Derby M’Graw: pirata
Ben Gunn: ex pirata abbandonato sull’isola
Jaci: nativa dell’isola

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Ascolta alcuni estratti musicali (2018)

L'autore del romanzo originale:

Robert Louis Stevenson

 

Robert Louis Stevenson (1850-1897) vive un’infanzia tormentata dalla soff erenza di una malattia che si manifesta sin dalla tenera età. In tali condizioni di immobilità forzata, il piccolo Robert è costretto a osservare il mondo solo dalla finestra della sua camera. L’unica libertà possibile è quella dell’immaginazione. Sono proprio queste, infatti, le componenti fondamentali della sua ispirazione letteraria, vale a dire la sofferenza, il gioco e la fantasia. Le reminiscenze della fanciullezza compaiono ripetutamente nell’opera di Stevenson. In The Lantern Bearers e in Child’s Play emerge un’immagine Dickensiana dell’infanzia, come età in cui si mescolano terrori e fantasie. I giochi fantasiosi dei bambini, diventano proiezioni mitiche di un mondo perduto che l’adulto può recuperare solo grazie alla capacità di un artista che non obbedisca agli imperativi del realismo, ma lasci libero il bambino che è in lui. Egli rivendica al romanzo d’avventura il compito di far affiorare i desideri inconsci e le fantasie adolescenziali che si celano sotto l’apparenza pragmatica e moralistica dell’adulto e si protende a creare quella suspense che tiene avvinto il lettore sollecitandone la curiosità. Tale capacità di costruire la suspense, Stevenson la mantiene sia nei suoi racconti, sia nei romanzi, specialmente in Th e Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde. L’altro tema caro a Stevenson è quello dell’avventura attraverso i mari, presente in Treasure Island.

Il romanzo originale:

Treasure island

 

Giocando con Lloyd, il fi gliastro a cui era teneramente affezionato, Stevenson prese a disegnare un’isola e cominciò a fantasticare: “La forma mi stuzzicò la fantasia oltre ogni dire: c’erano porticcioli che m’incantavano come sonetti e, con l’incoscienza del predestinato, suggerii il titolo del mio lavoro: L’isola del Tesoro”. Nacque così, per gioco uno dei più celebri romanzi per ragazzi di tutti i tempi. 

Viene generalmente considerato come un romanzo di formazione, ma contiene elementi inusuali; per esempio, il personaggio di Long John Silver viene utilizzato dall’autore per descrivere la potenziale ambiguità della morale, non del tutto buono ma neanche completamente cattivo. Non è possibile sottovalutare il contributo di Treasure Island all’immaginario collettivo.

A causa di questo romanzo i pirati furono in seguito costantemente associati a mappe del tesoro (in cui il tesoro è segnato con una “X”), isole tropicali, stampelle o pappagalli portati sulla spalla. La stessa espressione “Isola del Tesoro” è entrata nel linguaggio comune e viene usata anche senza un riferimento consapevole all’opera di Stevenson. Inizialmente l’opera (pubblicata fra l’ottobre del 1881 e il gennaio del 1882) non suscitò particolare interesse. Nel 1883 fu ripubblicata in forma di libro, ed ebbe un successo immediato sia di pubblico che di critica. Si dice che il primo ministro britannico dichiarò di essere rimasto sveglio fino alle due di notte per finire di leggerla. Il protagonista Jim Hawkins è un ragazzo di 14 anni che vive con la famiglia nella locanda “Ammiraglio Benbow”. La storia narra le avventure seguite al ritrovamento di una vecchia mappa del tesoro da parte di Jim, nel baule di un ospite della locanda di nome Billy evidentemente in fuga da qualcuno. Quando lo strano ospite muore, infatti, Jim con la madre aprono il suo baule. Mentre stanno raccogliendo l’importo loro dovuto per vitto e alloggio, Jim prende con sé una misteriosa tela cerata raccolta in un pacchettino, di cui diventa subito l’unico custode. Alcuni pirati che cercavano Billy irrompono nella locanda e lo trovano morto ma rimangono frustrati dal fatto di non rinvenire nessuna mappa del tesoro disegnata da Flint di cui erano alla ricerca. All’arrivo del dottore con la polizia i pirati fuggono. Jim mostra il misterioso pacchetto al dottore, e questi comprende subito trattarsi del dettagliato diario di bordo di Flint assieme alla mappa di un’isola con indicata l’ubicazione del leggendario tesoro. Decidono così di rivolgersi al conte, il Signor Trelawney, per ottenere una nave e organizzare una spedizione. Nel formare la ciurma per il viaggio, senza rendersene conto, Trelawney sceglie anche alcuni vecchi soci di Flint, fra cui Long John Silver che, arruolato come cuoco di bordo (ma in realtà pirata anch’egli), è intenzionato ad impadronirsi della nave e poi del tesoro: molto popolare e temuto da tutti, gli manca una gamba e cammina appoggiato ad una stampella.

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Galleria fotografica 2018

foto di Giacomo Giannelli fotografo

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L’isola del Tesoro il Musical è uno spettacolo che ripropone la trama del famoso romanzo di Robert Louis Stevenson “Treasure Island”, in una nuova veste teatrale che musicale che fonde le atmosfere intrise di avventura, tipiche della letteratura dell’autore originale, con la modernità di arrangiamenti e scelte musicali vicine al gusto del pubblico odierno.Lo spettatore viene catapultato nella metà del ‘700 insieme a uomini di mare e storie leggendarie di isole e tesori, insieme al protagonista Jim Hawkins, che si ritrova improvvisamente ad affrontare a viso aperto, nonostante la sua giovane età, l’occasione che aspettava da una vita. Il momento di partire per un avventuroso viaggio alla ricerca di un misterioso tesoro, infatti, sembra improvvisamente dare un importante impulso alla ricerca di Jim della propria felicità. La sessa ricerca accomuna tutti i personaggi dell’opera come accomuna l’essere umano, e porta la trama a svilupparsi attraverso conflitti e falsità, mille rischi e pericoli che metteranno a dura prova la buona riuscita della spedizione, guidata dal capitano Smollett. Il tema principale della ricerca della felicità porta a numerosi spunti di riflessione adatti a un pubblico di tutte le età. Seguendo l’importante indicazione di Stevenson, secondo cui il fanciullo comune rappresenta la guida morale per la vita dell’essere umano adulto, il nostro spettacolo offre un viaggio attraverso le scelte che spesso nella vita si è portati a fare nel continuo tentativo di raggiungere la felicità. Questo viaggio ci porterà a una sorta di ritorno alla semplicità, all’innocenza tipica della giovinezza e alla moralità pura che i bambini posseggono. Rispettando
anche la tagliente essenzialità letteraria di Stevenson, la nostra versione musical disegna in maniera netta e ben caratterizzata i vari personaggi e gli eventi della storia, proponendo una messa in scena dinamica e scorrevole. La musica fonde momenti sinfonici e orchestrali, che ricordano quelle sonorità tipiche delle produzioni cinematografi che del genere d’avventura, con il suono fresco e moderno del pop-rock. Una musica che accompagna i momenti più intensi dello spettacolo evidenziandone tensione, serenità ed energia a seconda delle scene. Ma anche una musica cantabile, che si memorizza facilmente e che è in grado di coinvolgere lo spettatore. L’impianto scenico fornisce una cornice artistica di ampio respiro ai movimenti degli attori e dei ballerini. Calati nel contesto scenico di una scenografi a dall’impostazione simbolista ma al contempo molto contaminata da aspetti realisti, gli attori si muovono in uno spazio disegnato in maniera essenziale e completa allo stesso tempo. Lo spettatore si ritrova di fronte ambientazioni chiare e definite ma che, in maniera stilizzata e artistica, rappresentano un’estensione perfetta dei messaggi che il testo si prepone di comunicare. Le luci danno fondamentale rilievo a una delle caratteristiche che in ambito letterario caratterizzano fortemente lo stile di Stevenson: il colore. L’importanza del risalto cromatico, di ritagliare ciò che è importante fuori dal contesto e farlo emergere al momento giusto, ha guidato il nostro utilizzo della luce, che diventa un elemento artistico importante, motivo di stupore e coinvolgimento non solo per gli spettatori più giovani. Così come l’opera originale è mossa da un profondo impulso alla positività, anche il nostro spettacolo risulta essere, nel complesso, un grande messaggio artistico e morale di positività. Un ritorno alla fanciullezza, attraverso mappe di tesori e combattimenti con le spade, navi e isole sperdute nell’oceano. Una trasposizione scenica del messaggio che ha mosso la mano di un grande autore con Robert Louis Stevenson nella scrittura di questa meravigliosa storia senza tempo: il brusco ritorno alla semplicità come unico modo per raggiungere la felicità.

La nostra versione teatrale

Guarda un altro Trailer dello spettacolo

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Il compositore: Silvio Coppola

 

Diplomato presso il conservatorio di musica T. Schipa di Lecce, dove studia ancora per conseguire un secondo diploma in composizine pop-rock, inizia a scrivere e comporre musical originali nel 2012 con il primo lavoro dal titolo “Christmas Carol il musical” in cui recita nei panni del protagonista Scrooge. Un inaspettato successo fornisce la conferma del fatto che il pubblico apprezza il lavoro musicale come autore del giovane musicista. Il secondo spettacolo, che va in scena nel 2013, è intitolato “Merlino il musical”. Ancora una volta, Silvio si occupa non solo delle musiche e del testo teatrale ma anche di interpretare il ruolo del protagonista. Questo secondo lavoro diventa finalista nazionale al premio italiano del musical originale 2014. Nel 2015 si occupa della scrittura e della messa in scena del terzo spettacolo musicale: “L’isola del tesoro il musical” che lo vedrà nuovamente in scena nei panni del personaggio Long John Silver. A partire dal 2016, dopo un lungo periodo di studio e approfondimento personale, si occupa dell’aspetto teatrale dei suoi spettacoli, assumendo la veste di regista. Ha esperienza dal vivo più che decennale e dal 2012 come musicista d’orchestra. Nel 2014 frequenta il master “la voce non mente” con il M° Vittorio Matteucci. Si esibisce come attore in varie produzioni di teatro musicale e di prosa, interpretando anche il ruolo di Frollo in una rivisitazione del Notre Dame di Riccardo Cocciante in ambito amatoriale. Scrive numerose musiche di scena per spettacoli teatrali e colonne sonore, come quelle che realizza nel 2016 per il sistema museale di Gallipoli. Nel 2018, il suo primo spettacolo, Christmas Carol il Musical, si classifica al secondo posto al premio italiano del musical originale. Realizza spettacoli con gli alunni degli istituti scolastici in qualità di esperto esterno e continua ad adoperarsi attivamente per portare avanti, in quanto fondatore, la realtà artistica di Artisitc Mind Production.